La sintesi degli interventi di Chiara Giaccardi e Michele Sorice al convegno “Territorio e internet: due culture a confronto” promosso dalla Federazione Italiana Settimanali Cattolici (FISC), nei lanci dell’agenzia SIR.

Cesena, 21 ottobre 2011

13:16GIORNALI FISC: SORICE, “VIVERE IN TUTTI GLI SPAZI” REALI E VIRTUALI
(Cesena, dai nostri inviati) – Esercitare la “diaconia della cultura” significa “saper vivere in tutti gli spazi che all’umano è consentito avere”, spazi reali e virtuali nei quali fare “esperienza di cittadini che abitano questo tempo, testimoni senza paura di niente e di nessuno”. Così Michele Sorice, docente alla Facoltà di scienze politiche della Luiss di Roma, è intervenuto questa mattina a Cesena al convegno dei settimanali cattolici su “Territorio e internet: due luoghi da abitare”, riprendendo la definizione di Benedetto XVI sul compito dei comunicatori sociali. Il docente ha messo a confronto i “tradizionali” territori, legati allo spazio, con quelli nuovi, virtuali, dati dal web e dai social network. I due non si contrappongono, dal momento che “per vivere nei territori virtuali e sperimentare la logica dell’accesso abbiamo necessità di acquisire la capacità della relazione, tratto distintivo del nostro modo di essere nella società”. E “avere il coraggio di stare nello spazio mediale”, ha aggiunto, chiede di “assumere il presente e non arroccarci nel passato”. Piuttosto, il vero problema di Internet è legato alla “questione generazionale”, nella quale si consuma ancora oggi il “digital divide”. “C’è una fascia di soggetti – ha evidenziato Sorice – dai 56 anni in su, tra i quali la penetrazione della rete non raggiunge il 40%”.

13:36GIORNALI FISC: GIACCARDI, UNA “SINTESI” TRA REALE E VIRTUALE
(Cesena, dai nostri inviati) – “Il territorio digitale non è un surrogato degli spazi reali dell’incontro ma una loro estensione: reale e virtuale sono territori contigui, due articolazioni di uno stesso spazio di esperienza che è vissuto come assolutamente reale”. Lo ha ricordato Chiara Giaccardi, docente di sociologia e antropologia dei media all’Università Cattolica di Milano, intervenendo oggi a Cesena al convegno nazionale della Fisc (la Federazione che raggruppa 189 giornali cattolici), sul tema “Territorio e Internet: due luoghi da abitare”. Soffermandosi sul rapporto tra “giovani e web”, Giaccardi ha rilevato alcuni “rischi” e “zone d’ombra” di “questo spazio discontinuo, eterogeneo, coinvolgente” in cui “i giovani in particolare si muovono con disinvoltura”. Tra gli altri: la perdita di “consapevolezza della differenza qualitativa tra i territori reali e virtuali”; il “pensare che possano essere i dispositivi a produrre la condivisione e la comunicazione”. Ma tutto ciò, ha rimarcato la docente, “non è un destino ineluttabile”. Infatti, “la sfida della cultura digitale implica la possibilità di passare dai dispositivi manipolabili (e manipolanti) all’ambiente abitabile”.