Sono stati pubblicati i risultati del sondaggio IPR (metodo CATI su campione di 1.000 soggetti, residenti in Italia, disaggregati per sesso, età e area di residenza) del 29 ottobre scorso. Accanto alla tendenza (evidente da settimane) al calo di consensi per i partiti di governo, si conferma la crescita della coalizione (eventuale) di centro-sinistra (Pd, Sel, Idv). Assolutamente stabile il “terzo polo” di centro che, quindi, conferma un radicamento anche se non riesce a crescere. Il dato più interessante, tuttavia, è il netto calo della Lega Nord.

I sondaggi non sono risultati elettorali – è bene sempre ricordarlo – ma disegnano una tendenza nei movimenti dell’elettorato. Una prima tendenza è evidente e riguarda la sfiducia crescente nei confronti del Governo e del suo leader. Una seconda tendenza riguarda l’opposizione: sembrerebbe, infatti, che una linea moderata ma convintamente di sinistra riscuota un consenso crescente. Il dato si evince facilmente dalla crescita (lenta ma costante) del Pd (nei sondaggi primo partito italiano) e dalla tenuta (ma senza balzi in avanti) dei partiti della cosiddetta “sinistra radicale” (Federazione della sinistra). Stabile anche il movimento di Beppe Grillo.

I sondaggi, cioè, per quello che possono valere ovviamente, sembrano al momento dare ragione alle scelte di Bersani e Vendola.

I dati sono disponibili qui