Grazie a Fabio Fazio. Grazie a Rai3. Grazie per una pagina notevolissima di servizio pubblico. Lo speciale di “Che tempo che fa” su e con Ivano Fossati rappresenta un esempio di come potrebbe essere il servizio pubblico. Certo, potrebbe dire qualcuno, solo un po’ di canzoni. E’ vero. Solo musica leggera. “E’ tutta musica leggera / ma come vedi / la dobbiamo cantare /è tutta / musica leggera / ma la dobbiamo imparare”. Pezzi di una cultura, di un immaginario, di una storia. Di speranze che in molti ci hanno rubato. Di un futuro che alcuni hanno rubato a chi ancora deve venire.

Come stride la rappresentazione della tragedia della Costa Concordia nel salotto di Vespa con la delicatezza, la sobrietà, l’intelligenza del programma di Fazio. Come stridono i plastici pagati dal canone con la cultura attraverso la televisione. Cose diverse, certo. Generi, tempi, momenti diversi. Non sono così ingenuo da confonderli. Ma non sono nemmeno più disposto ad accettare tutto in nome di un presunto silenzio che gli intellettuali dovrebbero osservare su alcuni temi.

Tanti parlano di BBC, dimenticando che a volte pezzi di BBC ci sono anche nella Rai. Basterebbe poco. Basterebbe ricordarlo. Basterebbe dirlo che non siamo più disposti ad accettare un degrado che vogliono farci credere ineluttabile. Non lo è! La cultura italiana c’è. Anche di fronte a quell’egemonia sottoculturale (di cui parla Massimiliano Panarari nel suo bel libro), quell’egemonia che ci ha soffocato per anni e che ancora resiste pensando di aver vinto. Chissà, magari ha vinto davvero. Ma io continuo a credere a una cultura viva, a un servizio pubblico dei cittadini, a una democrazia da compiere: a un Paese diverso. Quello in cui, forse ingenuamente, avevano creduto i nostri padri. Difficile? Utopico? Forse.

Ma io ci credo. E vado avanti. Chi ci sta?

E’ una notte
in Italia che vedi
questo taglio
di luna
freddo come una
lama qualunque
e grande come
la nostra fortuna
che è poi
la fortuna
di chi vive adesso
questo tempo
sbandato
questa notte
che corre
e il futuro
che viene
a darci fiato