Sono già oltre quindicimila le firme all’appello di Libertà e Giustizia, di cui Gustavo Zagrebelsky è primo firmatario.

All’appello (che si può leggere e firmare QUI) hanno aderito intellettuali, operai, impiegati, studenti, pensionati. Tante le firme eccellenti, da Roberto Benigni a Claudio Magris, da Michele Ainis a Paul Ginsborg, da Valerio Onida a Roberto Saviano.

Ridare centralità alla politica (e riprendersela) è un dovere di tutte/i le/i cittadine/i che hanno a cuore la democrazia.