montiE ora nessuno mi venga a dire che sono tutti uguali. Nessuno abbia il coraggio di fare facili populismi, anche perché i populisti sono il partito che ha (per ora) la maggioranza in Parlamento. Inutile girarci intorno: quelli che nel Pdl avevano avviato un processo democratico di rinnovamento sono stati purtroppo cancellati nel momento in cui il proprietario del primo partito patrimoniale d’Italia ha deciso di “scendere in campo” di nuovo.  Rompendo patti e accordi, minando la già molto traballante credibilità internazionale del Paese, riproponendo ricette economiche che (se applicate) porteranno la grande maggioranza del popolo italiano al disastro.

A Mario Monti va il merito di avere risposto con dignità, una dignità che fa onore alla democrazia.

Al Presidente della Camera, il merito di avere giustamente definito il “dinosauro” Berlusconi come espressione di un’era ormai finita.

Al Partito Democratico e al leader del centrosinistra (democraticamente eletto nelle primarie) va il merito della reponsabilità. Al Pd, al centrosinistra, a Pier Luigi Bersani l’onere di fare scelte coerenti e lucide per salvare il Paese.

Salvarlo dagli estremismi di Berlusconi e da chi disprezza la democrazia.