Berlusconi promette la restituzione dell’IMU. Si tratta della ormai usuale mossa “a sorpresa”, la “proposta shock” (o meglio la #propostasciocc) dell’avanspettacolo cabarettistico elevato a strategia di comunicazione politica. Berlusconi vuole restituire i soldi di una tassa che il suo governo ha deciso e Monti applicato…

In un Paese normale, intellettuali e politici osserverebbero per un momento attoniti e poi se ne andrebbero per le loro strade. Come se un manager uscisse da un palazzo importante di Manhattan e parlando degli alieni facesse uno strip-tease: un attimo di sorpresa e poi via. Niente di importante.

Oppure, in un Paese normale, si potrebbe discutere di quanto scrive – con grande lucidità – Bruno Tabacci:

Berlusconi ha servito la polpetta avvelenata. Ora tocca agli italiani decidere se essere governati da persone serie come Pierluigi Bersani e dal centrosinistra o da Berlusconi. Meglio mettere in chiaro da subito, però che scegliendo la polpetta avvelenata della restituzione dell’Imu e della sua cancellazione gli italiani scelgono il fallimento, l’uscita dall’euro, una fine peggiore di quella della Grecia, sul modello argentino, con una svalutazione secca dalla sera alla mattina dei loro patrimoni e dei conti correnti dal 40% al 70%.

Da noi, alcuni intellettuali (e diversi pseudo-guru della comunicazione) discettano invece della mossa strategica di Berlusconi e della (presunta) incapacità del centrosinistra di rispondere. E come? Con altre favolette? Oppure facendosi dettare l’agenda da Berlusconi?

Bene invece che il centrosinistra, dopo aver detto che si tratta di proposte demagogiche, si limiti a scrollare le spalle. Ricominciando a parlare dei temi che riguardano milioni di italiane e italiani: i diritti, la scuola, le pensioni, la sanità, la ricerca, il lavoro.

Bene, abbiamo avuto – come già molte volte – la “propostasciocc”. Ora torniamo alla politica. Quella seria. Perché l’Italia, nonostante tutto, è un Paese di gente seria.