“Il Consiglio dei Ministri di ieri è il trionfo del nostro stare al governo. Il Consiglio dei Ministri di ieri sta a significare che è superato l’articolo 18. Chi aveva mai cancellato lo statuto dei lavoratori e l’articolo 18?”. Così Angelino Alfano, ministro dell’Interno. Ha ragione Alfano a esultare; dal suo punto di vista si tratta di una più che legittima soddisfazione. Un risultato storico – questo sì – raggiunto grazie al governo guidato da Matteo Renzi.

Se sia “storico” aver abolito tre o quattro vecchi tipi di contratti del precariato (su 48) lasciando comunque attivi tutti gli altri, non lo so. Ma aver “cancellato lo statuto dei lavoratori” – come dice il Ministro Alfano – è sicuramente un fatto “storico”. Innegabile.

Nobili (e politicamente lucidissimi) i commenti di Pippo Civati, Gianni Cuperlo e Stefano Fassina. Una voce unitaria nel Pd, che dissente dalla gioiosa enfasi sul “momento storico”. Vox clamantis in deserto.

Nessun commento ovviamente. Non ne ho titolo e forse nemmeno voglia. Questo post mi serve solo come “reminder” personale: per le prossime elezioni.